Il progetto di educazione stradale della Polizia Locale.
«Che poi il semaforo l’ha anche acceso e quando era rosso per le macchine noi bimbi si poteva andare, quando era verde per le macchine noi non si poteva andare sennò la vigilessa ci fischiava …» dice Gioele.
Hanno giocato a fare i vigili, i ragazzi delle scuole dell’Alta Valdera e con i colori della strada: con il giallo - che i ragazzini chiamano arancione -, il verde e il rosso dei semafori, quelli più piccoli da usare in classe, ma anche quelli veri che governano i flussi della strada; e con il rosa delle multe (simulate) che i piccoli vigili in erba hanno lasciato sui tergicristallo delle auto in divieto di sosta (presunto). E i giochi, come dicono i grandi, sono una cosa seria…
Con le ultime esperienze dirette sul territorio, quando accompagnati da un operatore di vigilanza hanno fermato per qualche minuto il traffico per far passare i pedoni, si è conclusa per l’anno scolastico 2009-2010 l’esperienza di educazione stradale che da dieci anni il servizio di Polizia Locale dell’Alta Valdera svolge nelle classi delle scuole materne ed elementari di Capannoli e Peccioli.
L’intervento si articola con 2 o 4 ore di attività didattica in aula e sulla strada ed ogni anno coinvolge dai 200 ai 300 ragazzi. Perché è proprio lavorando con i piccoli Matteo, Gioele, Benedetta e Kaoutar che si può sperare di indurre nei cittadini di domani comportamenti corretti e responsabili.
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