Sessualità, disabilità e dintorni
Peccioli (PI) - sabato, 3 maggio 2008
Centro Polivalente (sala inferiore) - Via del Carmine
Seminario organizzato da Informare un’H – Centro Gabriele Giuntinelli,
in collaborazione con il Comune di Peccioli (PI) e l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (UILDM) Sezione di Pisa, e con il patrocinio della Società della salute della Valdera (PI) e della Provincia di Pisa
L’amore costa di più
più di tutte le notti bianche
più di tutte le voglie stanche
più di un amico
più della vita.
L’amore costa di più
Enzo Aprea
L’affettività e la sessualità, apparentemente sono venute dopo. Prima le rivendicazioni portate avanti dal mondo della disabilità si sono concentrate sull’integrazione scolastica e lavorativa, sul diritto alla mobilità (barriere architettoniche), sull’assistenza e la cura, sulla prevenzione e la comunicazione, ecc. Non che l’affettività e la sessualità delle persone disabili fossero questioni meno importanti, anzi, ma rimanevano nascoste e negate. Era che tali questioni si infrangevano e si scioglievano davanti ai filtri della morale tradizionale (l’ordine costituito) e delle sue regole. Era che si riteneva non esistessero risposte o soluzioni: se l’amore era un diritto, quel diritto non poteva tradursi in pretesa. Era – ed è – che l’affettività e la sessualità costano di più: difficile parlarne senza cascarci dentro. Difficile cascarci dentro senza uscirne modificati. Difficile accettare modifiche che, partendo dalla contemplazione del limite altrui, portano dritte dritte alla scoperta del limite proprio.
Eppure dagli anni ’70 – anni in cui il dibattito iniziò a svilupparsi anche in Italia – qualcosa è cambiato. E se da un lato è vero che la disabilità continua ad essere spesso un ostacolo per l’espressione affettivo/sessuale, è pur vero che si sono moltiplicati gli studi e le indagini su questi temi, che le persone disabili investono mediamente di più in autoconsapevolezza e autostima, che sono nati laboratori che propongono interventi a più livelli (educativo, informativo, psicologico), che sono stati attivati servizi di counseling sessuologico, che talvolta si è riusciti a passare dalla semplice rivendicazione di un diritto alla costruzione e alla sperimentazione di percorsi possibili.
Si è invece mantenuta nel tempo la tendenza ad impostare la riflessione a partire dalla differenza disabili/normabili, come se le difficoltà nella sfera affettivo/sessuale riguardassero solo il primo gruppo e non anche il secondo, come se non fosse possibile individuare prospettive che vadano oltre questa dicotomia senza necessariamente negare le differenze. Certo, se ci si ferma alla dimensione soggettiva/biografica/corporea/identitaria della sessualità, le caratteristiche individuali sono rilevanti e ineludibili, ma la sessualità ha anche una dimensione relazionale rispetto alla quale è sempre possibile distinguere tra persone disponibili all’ascolto e all’accoglienza dell’altro, e persone che non sono abituate a porsi in questi termini (ma che, volendo, potrebbero sempre imparare). Forse, pur con i dovuti distinguo, è proprio sul terreno relazionale che la contrapposizione disabili/normabili si presta ad essere più proficuamente superata trovando convergenze e comunanze. Ed è proprio in questa prospettiva che ci piacerebbe muoverci in questo seminario.
E’ vero, l’amore costa di più… ma probabilmente vale il suo costo.
PROGRAMMA:
Moderatrice
Simona Colpani (Pedagogista)
Ore 9,00 Registrazione partecipanti
Ore 9,30 – 10,00
Saluti delle autorità
Silvano Crecchi (Sindaco del Comune di Peccioli), Franco Cavallini (Vicesindaco del Comune di Peccioli con delega al sociale), Angelo Giuntinelli (Vicepresidente UILDM Sezione di Pisa)
10.00 – 10.45
Testimonianze di persone con disabilità.
Federico Chiarugi (Pisa) - Renata Piccolo (Bologna)
10.45 – 11,00
Pausa caffè
11,00 – 11,45
L’evoluzione del dibattito su sessualità e disabilità. Risultati di un’indagine sul campo.
Francesca Arpone (Dottoressa in Psicologia clinica e della salute).
11.45 – 12.30
Aspetti soggettivi e relazionali della sessualità. L’ascolto e l’accoglienza.
Maria Cristina Pesci (Medico, psicoterapeuta, sessuologa).
12.30 – 13.15
Persone con disabilità, famiglie, operatori: lavorare con la persona e nel contesto.
Chiara Todaro (Psicologa).
13.15 – 14.30
Pausa pranzo
14.30 – 17.30
Laboratori, ascolto e consulenza in tema di sessualità:
14.30 – 16.00 L’esperienza di Torino: Fabio Veglia (Psicologo, psicoterapeuta, docente di Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Torino).
16.00 – 16.45 L’esperienza di Bologna: Maria Cristina Pesci (Medico, psicoterapeuta, sessuologa).
16.45 – 17.30 L’esperienza di Bergamo: Simona Colpani (Consulente settore Politiche sociali della Provincia di Bergamo).
17.30 – 18.00
Dibattito e conclusioni
Segreteria organizzativa:
Simona Lancioni
Informare un´H [Centro Gabriele Giuntinelli]
via De Chirico, 11 - 56037 Peccioli (PI)
telefono 0587 67 24 44 - fax 0587 67 24 45
Orari di servizio al pubblico: lunedì e mercoledì dalle 9,00-13,30 e 14,30-18,00.
E-mail: info.h@altavaldera.it - nel web: www.altavaldera.it
Il seminario è gratuito e, per motivi organizzativi, è richiesta la preiscrizione entro martedì 29 aprile 2008.
Ai partecipanti sarà rilasciato, dietro richiesta, un attestato di partecipazione.
L’evento è supportato dal servizio di interpretariato per non udenti.
Ultimo aggiornamento: 16.04.2008
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